Lettori fissi

domenica 14 novembre 2010

segni dal passato


 Questi simboli mi sembrano il maschile e il femmnile insieme, la rappresentazione del divino adorato dai nuragici... forse anche i primi simboli dell'alfabeto nuragico:  A B ?


Altare nuragico nel sito S'arcu 'e is forros (Villagrande Strisaili)

lunedì 1 novembre 2010

La vocazione di Lefis

La vocazione di Lefis

La grande pietra lo chiamava. Sentiva, a ondate, la pulsazione che attraversava l'aria quando alzava la testa e guardava verso l'orizzonte. A volte più nitido, a volte confuso nell'azzurro della lontananza, quel segno spiccava sugli altri monti, li sovrastava, blu contro il cielo trasparente.
Abbassò la testa, guardando l'erba sotto i piedi nudi. Gli agnelli correvano dietro alle madri, ancora senza preoccuparsi troppo di brucare lì intorno. Anche lui aveva passato la giornata a giocare, prima, anche se ormai doveva prendersi le sue responsabilità col gregge. Cercò di non pensare alla montagna lontana, non capiva l'emozione che lo prendeva quando saliva, insieme agli altri ragazzi, sulla terrazza della Torre e osservava il sole salire e illuminare gradatamente la grande pietra e la Torre. A metà percorso loro dovevano gridare, un grido improvviso, forte, era così che gli avevano insegnato: e poi correre via, quando il sole si era alzato e la festa cominciava per tutti. Correndo si lanciavano tra le risate e le urla in tutte le stradine del villaggio, ritornando indietro e avanti, seguendo l'intrico delle vie.
Quell'anno, però, lui non voleva andare alla festa, voleva stare lontano con le pecore, non voleva farsi vedere dalla grande pietra, dopo che non l'aveva ascoltata...
All'ora di pranzo tirò fuori dalla bisaccia il formaggio, un po' di pane e si sentì ancora più solo: pensò di tornare a casa, quella sera, e di dire alla mamma che non stava bene, e di farsi coccolare ancora, anche a costo di bere qualche medicina sgradevole e amara. Sdraiato sotto l'albero ombroso chiuse gli occhi, respirando piano e addormentandosi sotto lo sguardo vigile del cane che proteggeva lui e il gregge. La grande pietra all'orizzonte, immobile, scioglieva il cielo intorno a sé, facendo colare il blu trasparente, a ondate, su tutti i Suoi figli.